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08 Feb 2017


TORNA IN TUTTA ITALIA LA GIORNATA DI RACCOLTA DEL FARMACO

Sabato 11 febbraio, Banco Farmaceutico aperto a tutti coloro che condividono una vibrazione di umanità per rispondere al bisogno dei poveri e costruire insieme un mondo migliore.

Banco Farmaceutico nasce nel 2000 da un gruppo di persone che, provocate dalla crescente povertà sanitaria, decidono di raccogliere farmaci da donare ai bisognosi.

Il secondo sabato del mese di febbraio si svolge, ormai da anni, la GRF – Giornata di Raccolta del Farmaco che sabato 11 febbraio 2017 giungerà alla XVII edizione.

La GRF 2017 si svolgerà in 101 province italiane, nelle oltre 3600 farmacie aderenti all’iniziativa (che avranno esposta la locandina). Migliaia di volontari presenti nelle farmacie inviteranno i clienti ad acquistare uno o più medicinali da banco, che saranno poi consegnati direttamente agli oltre 1.600 enti convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus e donati ai poveri.

La passata edizione (2016) ha consentito di raccogliere 353.851 farmaci, per un controvalore commerciale pari a circa 2 milioni di euro; ne hanno beneficiato oltre 557.000 persone assistite dagli enti convenzionati. Da quando è nata (quindi in 16 anni), la Fondazione ha raccolto oltre 4.100.000 farmaci, per un controvalore commerciale di circa 24 milioni di euro. Questi risultati sono certamente merito dell’impegno di tutti, sotto il segno della solidarietà.  

Impegno che, di anno in anno, si fa sempre più cogente: in 3 anni, la richiesta di farmaci da parte degli enti convenzionati con Banco Farmaceutico è salita del 16%, a fronte del costante aumento degli indigenti assistiti; nel 2016 gli utenti complessivi sono cresciuti del 37,4% (lo scorso anno gli enti sostenuti da Banco Farmaceutico hanno aiutato oltre 557mila persone, il 12% dei poveri italiani). E le difficoltà non riguardano solo i poveri: oltre 12 milioni di italiani e 5 milioni di famiglie hanno dovuto negli ultimi anni limitare il numero di visite mediche o gli esami di accertamento per ragioni di tipo economico. È quanto emerge dall’ultima edizione di “Donare per curare: Povertà sanitaria e Donazione Farmaci”, il rapporto sulla povertà sanitaria realizzato da Banco Farmaceutico in collaborazione con l’Osservatorio Donazione Farmaci.

Si dirà: "Ma il Servizio Sanitario Nazionale non copre il bisogno di farmaci?". Il nostro Servizio Sanitario Nazionale copre buona parte delle spese mediche necessarie per curarsi. Ma chi è povero e malato per sopravvivere ha bisogno anche di antinfluenzali, analgesici, integratori e tante altre medicine che il Servizio Sanitario Nazionale non passa. Chi è povero, spesso, non può permettersi di pagare il ticket e non ha nemmeno il medico di base; inoltre, in molti casi, a causa di barriere linguistiche e culturali, non accede neanche ai servizi minimi garantiti, potendo contare esclusivamente sugli enti caritativi.

Di qui, l’appello accorato di Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus: «Invito tutti coloro che possono permettersi una spesa di pochi euro ad andare in farmacia e donare col cuore; pensando a quanti – e spesso si tratta dei nostri vicini di casa - nel nostro Paese quella spesa non possono permettersela, anche se necessaria per poter stare bene: ci sono 4,6 milioni di poveri (500mila in più dell’anno precedente) in Italia, molti dei quali non possono spendere neanche un euro per il ticket, sono privi del medico di base perché fuori da ogni contesto sociale, o sono anziani, lavoratori disoccupati, mamme sole e migranti che hanno perso tutto».

La GRF si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con Aifa, Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute e BFResearch. L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Teva, Doc, EG EuroGenerici, Avvenire, TV2000, Mediafriends, Segretariato Sociale Rai e Pubblicità Progresso.

Per ulteriori informazioni (e per consultare l’elenco delle farmacie aderenti) invitiamo a visitare il sito.






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