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12 Mar 2016


Dal tabacco alla cultura: i distributori automatici si convertono

Ad Amburgo una nuova trascinante iniziativa che sposa cultura ed ecologia

Da qualche anno, ad Amburgo (Germania) ha preso piede una splendida iniziativa: gli editori Bettina von Bülow e Martin John hanno infatti cominciato a convertire “a libri” i vecchi distributori di sigarette, realizzando delle bellissime edizioni formato “pacchetto di sigarette” al modico prezzo di 4 euro!

In questo modo nella città tedesca alla riqualificazione concreta dei macchinari, si è potuta affiancare con genialità una valorizzazione culturale dello spazio urbano. Tanto più, che i libri pubblicati cercano di sfruttare i talenti locali, diffondendo la letteratura amburghese: distributori automatici che, anziché favorire l’insana abitudine del fumo, incentivano la sana abitudine alla lettura, peraltro ottimo passatempo nei lassi di tempo dovuti ad attese (alla fermata del bus? all’ufficio postale?...) tipiche della vita in città, riempiendo i vuoti temporali, con un pieno di cultura e piacere. 


Viene in mente una pagina di Pasolini: «È chiaro che chi si droga lo fa per riempire un vuoto, un’assenza di qualcosa, che dà smarrimento e angoscia»; «Tutti coloro che si drogano sono culturalmente insicuri. Il passaggio da una cultura umanistica a una cultura tecnica pone in crisi la nozione stessa di cultura. Vittime di questa crisi sono soprattutto i giovani. Ecco perché ci sono tanti giovani che si drogano» (da Droga e cultura, 28 dicembre 1968). A questo quadro critico, Pasolini proponeva la soluzione culturale, proponeva di drogarsi di libri: sembra proprio che ad Amburgo, il messaggio sia arrivato e che questa divertente iniziativa editoriale e commerciale sia anche profondamente etica!

 






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