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07 Nov 2022
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07 Nov 2022
#ioleggoperché: costruiamo con i libri il mondo del futuro!
Una nuova edizione da record: muove 23.240 scuole, 250 nidi e 3.275 librerie la settima edizione di #ioleggoperché, l’iniziativa nazionale dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche, che ha il suo culmine dal 5
al 13 novembre: in questi giorni l’invito è a recarsi nelle librerie aderenti e donare un libro alle biblioteche scolastiche.
#ioleggoperché è frutto del lavoro di una grande squadra – spiega Riccardo Franco, presidente di AIE – istituzioni, editori, media, mondo del libro e mondo dello sport uniti per un comune obiettivo: costruire con i libri il mondo del futuro, come recita la campagna di quest’anno; «ci auguriamo che dal 5 al 13 tutti gli italiani vadano in libreria, a ogni livello, per un gesto semplice ma straordinario come dare un’occasione di futuro ai nostri giovani».
«Regalare un romanzo, un fumetto, un albo illustrato o qualunque altro genere di libro a una biblioteca scolastica è come piantare un seme che darà grandi frutti. È importante che le ragazze e i ragazzi trovino nella
biblioteca della loro scuola tanti libri, a disposizione di ciascuno. È importante che trovino tanti libri diversi perché possano scegliere quelli più adatti a loro. Solo così riusciremo a farli appassionare alla lettura e daremo loro la possibilità di crescere più creativi, più consapevoli, meglio attrezzati ad affrontare le sfide che li attendono. Tutti i ragazzi, senza lasciare indietro nessuno, perché la biblioteca è di tutti» con queste parole Renata Gorgani, vicepresidente del Gruppo di varia dell’AIE e membro del Consiglio di Amministrazione del Centro per il Libro e la Lettura, presenta l’iniziativa a Radio Rai2.
«Considero #ioleggoperché uno tra i progetti più significativi per la promozione della lettura a livello nazionale – sottolinea Paola Passarelli, direttore generale Biblioteche e diritto d’autore del Ministero della Cultura –. E ciò non solo in considerazione del numero e del livello degli enti e delle istituzioni coinvolti, che vede l’AIE nel ruolo di capofila. Se sono di assoluto rilievo gli effetti materiali determinati dall’iniziativa (basti pensare al prezioso e cospicuo incremento del patrimonio librario
delle biblioteche scolastiche che sono disseminate in tutto il territorio nazionale), credo che siano ancora più rimarchevoli i valori che la nutrono e le dinamiche virtuose di ampio respiro che essa
innesca. Nel progetto, infatti, la lettura non costituisce solo una finalità, ma addirittura uno strumento e – perché no? – il punto di partenza per coinvolgere quante più realtà possibili (editori, librai, privati cittadini, istituzioni, scuole, studenti) nel conseguimento di un meta-obiettivo: la
creazione e la maturazione di una comunità, del senso di appartenenza condiviso che nasce quando ciascuno contribuisce, mettendosi in gioco, anche attraverso il dono, per la riuscita di un obiettivo comune. Un obiettivo comune che, nel caso specifico di #ioleggoperché, è di lunga prospettiva, perché nutrire le biblioteche scolastiche di oggi rappresenta il miglior modo per prendersi cura e far germogliare in maniera rigogliosa il futuro».
Nel comune intento di promuovere la cultura del libro, anche quest’anno si rinnova e si intensifica l’alleanza tra Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole e #ioleggoperché: «Due campagne nazionali complementari che danno voce e corpo alla lettura – ha sottolineato Marino Sinibaldi, presidente del Centro per il Libro e la Lettura –. La prima promuovendo letture a voce alta nelle classi, con lettori volontari da tutto il panorama culturale e istituzionale, la seconda raccogliendo donazioni di libri per far nascere e potenziare le biblioteche scolastiche da parte di cittadini ed editori, così necessarie per avvicinare i ragazzi alla lettura. Quest’anno, la conclusione di #ioleggoperchè (5-13 novembre) segnerà l’inizio della settimana di Libriamoci (14- 19 novembre) in un ideale passaggio di testimone che vede nella fine di una campagna l’inizio dell’altra».
DIAMO I NUMERI!
Le biblioteche scolastiche create funzionano anche da ponte con le famiglie: in media ogni scuola rispondente ha fatto 454 prestiti ai ragazzi e in media i prestiti medi per alunno, per portarsi a casa i libri e magari leggerli in famiglia, sono stati 3.
Per più di 1 scuola rispondente su 2 (56% delle risposte) #ioleggoperché ha favorito la promozione della lettura tra gli studenti.
Ben 23.240 le scuole che partecipano in tutta Italia – di cui 9.320 Scuole dell’Infanzia, 8.681 Primarie, 3.893 Secondarie di primo grado e 1.345 Secondarie di secondo grado –, per un numero complessivo di 189.229 classi e 3,8 milioni (per la precisione 3.770.529) di studenti.
La distribuzione geografica delle adesioni ha segnato una omogeneità tra nord, centro e sud e isole dello Stivale: Nord Ovest 26%, Nord Est 22%, Centro 20%, Sud 22%, Isole 10%.
La partecipazione delle librerie è straordinaria con 3.275 punti vendita aderenti (rispetto alle 2.743 dell’anno scorso).
Sulla piattaforma online www.ioleggoperche.it i gemellaggi attivati tra scuole iscritte e le librerie aderenti – il cuore del meccanismo che fa funzionare il progetto – sono ben 60.427 (rispetto ai 52.507 gemellaggi del 2021). Anche quest’anno è possibile l’acquisto da remoto (l’elenco delle librerie che rendono disponibile questo servizio è sul sito.
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