Presentata Pordenonelegge 2017: “Non è mai troppo tardi!”

Comprendere il mondo attraverso i libri

Non è mai troppo tardi per leggere e approfondire temi di attualità. Lo comunica un asino nero scelto come simbolo di Pordenonelegge 2017, festa del libro con gli autori, che si svolgerà a Pordenone dal 13 al 17 settembre.

Il festival, quest’anno, compie 18 anni, ma - come ha sottolineato in conferenza stampa il presidente della Fondazione Prodenonelegge, Giovanni Pavan - «fin da subito ha mostrato grande maturità». Ne è una prova il fatto che questa diciottesima edizione si può avvalere della autorevole collaborazione, tra le altre, di Treccani Cultura.  

«L’immagine dell’edizione 2017, un giovane e bellissimo asino nero - ha spiegato Gian Mario Villalta, curatore di Pordenonelegge insieme a Albero Garlini e Valentina Gasparet -, rimanda alla fatica, all’impegno, alla resistenza e anche a una certa cocciutaggine che stanno dietro questo festival e che ci portano a dire che "non è mai troppo tardi"».

Alla presentazione ufficiale di martedì 11 luglio è stato svelato anche il ricco programma di questa edizione. Come da tradizione, non ci sarà un tema portante, ma un’idea. «La nostra convinzione - ha affermato Villalta - è che si debba partire da quel che succede nel mondo che poi finisce in un libro. Per fare un esempio, parleremo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump con Alan Friedman e Giulio Sapelli». L’obiettivo del festival, infatti, è gettare luce nel mondo in cui viviamo attraverso i libri: «La realtà in cui viviamo parla con molte voci e con molte forme - continua il curatore della rassegna - e i libri sono ancora il crocevia privilegiato del loro incontro. La missione del festival è, ancora una volta, offrire al lettore quel particolare viaggio di dialoghi e incontri che formerà l’itinerario, diverso per ognuno, della comprensione del mondo».

Protagonisti di questo festival saranno, per la letteratura straniera, Carlo Ruiz Zafòn, uno degli scrittori spagnoli più amati dal pubblico italiano che sarà ospite all’inaugurazione, Luis Sepùlveda, Lawrence Osborne, Elizabeth Strout, e ancora, per la letteratura italiana, Stefano Benni, Carofiglio, Marcello Fois, Silvia Avallone, Mariapia Veladiano… solo per citarne alcuni. Come al solito sarà data voce ai finalisti e ai vincitori dei Premi Strega e Campiello. Nomi importanti del mondo dell’informazione, dell’economia, della filosofia, della scienza e della religione condurranno interessanti dibattiti su temi d’attualità. A Pordenonelegge anche i bambini e i ragazzi troveranno una serie di appuntamenti loro dedicati. E poi sarà dato ampio spazio alla poesia, quest’anno collocata a Palazzo Gregoris, e a numerose mostre d’arte collaterali in altri luoghi storici di Pordenone, «perché l’innovazione e lo sviluppo del territorio - ha concluso il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello - partono dalla cultura».






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