XXXIV Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”: La Voce dei Lettori

Il Super Premio San Polo – La Voce dei Lettori va a “LA VIA DELL’ORSO” di Anna Sustersic e Filippo Zibordi., già vincitrice della sezione "Ecologia e Paesaggio". In un articolato percorso nel Trentino degli orsi, l'opera traccia la storia del ripopolamento nelle Alpi e analizza, da diversi punti di vista e attraverso voci differenti, i presupposti di una convivenza tra l’uomo e il grande carnivoro

Ultimo atto della XXXIV edizione del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” con la cerimonia delle premiazioni che si è svolta sabato 19 novembre nella splendida cornice del Parco Gambrinus di San Polo di Piave (Treviso): durante la finale, la Consulta dei lettori (giuria popolare composta da studenti, esponenti del mondo della cultura, dell’associazionismo ambientalistico e turistico, della comunicazione… per un totale di 40 membri), con 22 preferenze, ha assegnato in diretta il Super Premio San Polo - La Voce dei Lettori all’opera “Sulla via dell’orso” (Idea Montagna, 2016), scritto dalla comunicatrice scientifica Anna Sustersic e dal tecnico faunistico Filippo Zibordi.

Dall’episodio di aggressione dell’orsa Daniza nei confronti di un cercatore di funghi a Pinzolo (Trento) risalente a due anni fa fino alle recenti morti per avvelenamento dei grandi carnivori in Trentino, la convivenza tra l’uomo e il plantigrado è tornata alla ribalta delle cronache: il merito del libro di Sustersic e Zibordi è quello di veicolare una comunicazione corretta e documentata, alla ricerca del senso complesso che la convivenza con i grandi carnivori ha per l’uomo di oggi.

«Ci siamo mossi su piani differenti - spiegano gli autori -: la protagonista del libro è interessata alle vicende che caratterizzano la convivenza fra uomo e grandi carnivori, e si chiede se, al giorno d’oggi, sia possibile. Giunge in Trentino per trarre spunto dalla peculiare storia fra popolazione trentina e orso e investigare gli elementi che determinano il rapporto fra l’uomo e il plantigrado, caratterizzato da numerose sfaccettature che hanno a che fare non solo con la biologia dell’animale ma anche con l’antropologia, la storia, la psicologia e molti altri aspetti della società umana. Per questo incontra e intervista persone significative in relazione al tema del grande carnivoro: esperti a vari livelli, compresi antropologi e psicoterapeuti, guardaparco, agricoltori, albergatori. Una nostra idea ce la siamo fatta: la convivenza, con l’orso e con la natura in generale, è possibile, ma non può prescindere dalla revisione della nostra idea di onnipotenza e unicità nel pianeta».

Sulla via dell’orso ha ottenuto un appezzamento maggiore da parte della Consulta dei Lettori rispetto alle altre opere già premiate nelle diverse sezioni di gara: Ski Spirit. Sciare oltre le piste di Giorgio Daidola (Alpine Studio Editore, 2016), vincitore della sezione “Alpinismo: imprese, vicende storiche, biografie e guide”, che attraverso il racconto di “sci-viaggi” dell’autore propone un modo di viaggiare sulla montagna bianca che consente di vivere a pieno il legame con essa (6 voti della Consulta), e Il bel mestiere. Artigiani e maestranze nel teatro dell’opera di Clizia Gurrado e Laila Pozzo (Fondazione Cologni – Marsilio, 2014), vincitore della sezione “Artigianato di Tradizione”, vero e proprio “viaggio dietro le quinte” di alcuni dei più grandi e prestigiosi teatri lirici italiani, tra Milano, Venezia, Torino e Verona (12 voti).

È molto bello che in un contesto di premiazioni letterarie come questo si dia spazio alla voce dei lettori e si valorizzino ed approfondiscano tematiche di forte impatto sociale, ambientale, psicologico... oltre che culturale in senso stretto.

Per inciso, si segnala che  quest’anno, in via eccezionale, data l’elevata quantità e qualità delle opere partecipanti, sono stati assegnati due Premi Speciali da parte della Giuria: uno a “Guide & clienti. Stessa corda | Stessa passione” di Paolo Ascenzi e Alessandro Gogna (Sezione Alpinismo), una panoramica su 28 cordate guide-clienti che hanno fatto la storia dell’alpinismo, da Carrel/Whymper a Bonatti/Gallieni, e l'altro a “Paesaggi di villa. Architettura e giardini nel Veneto” di Giuseppe Rallo, Mariapia Cunico e Margherita Azzi Visentini (Sezione Ecologia e Paesaggio), lavoro che la illustra i caratteri dei diversi sistemi di paesaggio usati come chiave per una lettura innovativa della villa e dei suoi rapporti con gli spazi aperti circostanti.

Si è chiuso così questo importante appuntamento culturale, con proposte di lettura molto interessanti - soprattutto per le tematiche affrontate - tutte da scoprire, in attesa della sua prossima edizione (XXXV).






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok