Parola del giorno
14 Set 2020
Croce: chiave di lettura
Gv 3,13-17
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».
Di seguito una riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Marco Favret per la rubrica "Sulle orme del Maestro" prodotta da La Tenda TV in collaborazione con la Diocesi di Vittorio Veneto (un'iniziativa, incoraggiata vivamente dal vescovo Corrado Pizziolo, nata per aiutare a cogliere l'importanza della Parola di Dio nella vita del credente, valorizzando i mezzi di comunicazione e i social che si sono rivelati preziosi - anche da un punto di vista liturgico - in tempo di lockdown):
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