Eventi

26 Mar 2019


Lo chiamarono Cabaret da Oratorio

Sketch, farse e scenette di qualche tempo fa a San Vendemiano

«Mi è sempre piaciuto, nelle più svariate circostanze, raccontare barzellette» rende noto don Pier Amort nell’intervista a noi rilasciata in occasione della presentazione del suo libro di barzellette (“Un po’ di buonumore”, De Bastiani Editore). E aggiunge: «Io, per la verità, ho fatto anche teatro comico nel passato, anche nei miei primi anni da prete. Con un amico, Innocente Soligon, abbiamo anche scritto degli sketch comici, che poi rappresentavamo. In parrocchia, mettevamo su un po’ di orchestrina e un po’ di sketch comici… allora non c’era televisione, non c’era altro… e la gente accorreva numerosa. Allora tutto gravitava attorno alla parrocchia, e noi creavamo queste opportunità affinché la gente stesse insieme coltivando la dimensione dell’allegrezza, del buon umore». Ebbene, ora, visto il successo del primo libro (il cui ricavato, ricordiamolo, è andato alla scuola materna parrocchiale di San Vendemiano), don Pier e il suo amico Innocente Soligon hanno pensato bene di raccogliere sketch, farse e scenette di qualche tempo fa in un nuovo libro “Lo chiamarono Cabaret da Oratorio” (De Bastiani Editore) e di rappresentarli in una serata dedicata. Giovedì 28 marzo alle ore 20.30 presso l’Oratorio S. Giovanni Paolo II di San Vendemiano gli autori presenteranno il libro con sketch tratti dal loro repertorio, per un’altra serata all’insegna del buon umore e dell’allegria. Si esibirà l’Associazione Culturale Teatrale Casello 24 con la regia di Toni Sartor. L’ingresso è libero. Una bella occasione per riscoprire “vecchie” forme di socializzazione, forse molto più reali di quelle attuali.






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