Eventi
20 Set 2016
SERRAVALLE SLOW. SAPERI DEL BUON VIVERE
Il buon vivere dà significato ad una vita felice e sana,
indica un’infinita serie di possibilità da praticare senza sforzo,
ma con senso di auto responsabilità…
L’evento è chiaramente ispirato alla filosofia Slow Food, una grande associazione internazionale no-profit impegnata a restituire il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi lo produce e in armonia con l’ambiente, recuperando i saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. (sotto il Manifesto di Slow Food). In questo modo, Slow Food promuove uno stile di vita diverso, che privilegia la qualità (giustizia, verità, bellezza, bontà, contemplazione, rispetto, etc.) rispetto alla quantità (prodotta ad ogni costo).
Il Buon Vivere Slow - da contrapporre al dominio della Fast Life, tutta tesa alla produttività e alle logiche del mercato - recupera la bellezza del paesaggio e dell’ambiente in un’economia sostenibile, stimola lo sviluppo del buon gusto per salvarlo dall’omologazione di massa orientata verso il “basso”, tutela e valorizza la biodiversità e le identità culturali legate alle tradizioni locali.
Intorno al millenario Castrum di Serravalle, nel fine settimana (venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 settembre), si creerà, dunque, un “cortocircuito” di pensiero positivo attorno al senso di un’esistenza felice e sana.
Il Manifesto di Slow Food
Questo nostro secolo, nato e cresciuto sotto il segno della civiltà industriale, ha prima inventato la macchina e poi ne ha fatto il proprio modello di vita. La velocità è diventata la nostra catena, tutti siamo in preda allo stesso virus: la "Fast Life", che sconvolge le nostre abitudini, ci assale fin nelle nostre case, ci rinchiude a nutrirci nei "Fast Food".
Ma l'uomo sapiens deve recuperare la sua saggezza e liberarsi dalla velocità che può ridurlo a una specie in via d'estinzione; perciò, contro la follia universale della "Fast Life", bisognava scegliere la difesa del tranquillo piacere materiale.
Nasce quindi nel 1986 l’associazione internazionale "Slow Food", che conta oggi oltre 83.000 soci in 65 Paesi del mondo, con lo scopo di difendere la biodiversità alimentare e le tradizioni gastronomiche, di promuovere un’agricoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente, di diffondere l’educazione del gusto, organizzando manifestazioni internazionali e pubblicando guide e saggi sui temi dell’alimentazione e dei prodotti tipici.
Contro coloro, e sono i più, che confondono l'efficienza con la frenesia, "Slow Food" propone il vaccino di un'adeguata porzione di piaceri sensuali da praticarsi in lento e prolungato godimento, iniziando proprio a tavola con lo "Slow Food", contro l'appiattimento del "Fast Food" per riscoprire la ricchezza e gli aromi delle cucine locali.
Se la "Fast Life" in nome della produttività ha modificato la nostra vita e minaccia l'ambiente e il paesaggio, lo "Slow Food" deve essere oggi la risposta d'avanguardia; è qui, nello sviluppo del gusto e non nel suo immiserimento, la vera cultura, da qui si deve iniziare il progresso, con lo scambio internazionale di storie, conoscenze, progetti.
Lo "Slow Food" assicura un divenire migliore.
L’associazione "Slow Food" è nata da un'idea che ha bisogno di molti sostenitori qualificati, per fare diventare questo moto (lento) un movimento internazionale sempre più grande, di cui la chiocciolina è il simbolo.
(http://slowfood.com/filemanager/Convivium%20Leader%20Area/Manifesto_ITA.pdf)

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