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11 Ott 2022
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Pochi accorgimenti, per affermare con orgoglio: IO NON RISCHIO
In tempi sempre più complessi, una delle parole che più viene ripetuta a livello culturale, sociale e mediatico è “emergenza”. Può essere che l’essere umano sia in balìa delle emergenze, che si susseguono quando non si accavallano? Certo, non possiamo fermare un nubifragio nell’immediato o pretendere di essere informati con un messaggino prima che arrivi un terremoto, sarebbe pericolosamente antiscientifico. Tuttavia, in nostro potere abbiamo molto, per minimizzare i rischi a cui esporci nel caso in cui si verifichi una calamità. D’altra parte, "Il sistema più efficace per difendersi da un rischio è conoscerlo" e prende vita da questa consapevolezza il capillare programma dell'iniziativa IO NON RISCHIO, campagna informativa nazionale sulle buone pratiche di protezione civile, promossa e realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, che oltre a divulgarle tutto l'anno sulle piattaforme digitali, torna con l'appuntamento in presenza nei giorni 15 e 16 ottobre 2022. Il sabato si tiene la diretta nazionale dal Dipartimento stesso, con una serie di interventi di esperti e iniziative. La domenica, invece, l'annuale evento nelle piazze fisiche, grazie a circa 800 organizzazioni in tutta Italia, tra associazioni nazionali e territoriali, coinvolte nell'incontro con i cittadini di oltre 600 Comuni, per informarli sui rischi che interessano il territorio, ricordare gli eventi più significativi che si sono verificati nel passato e diffondere le norme di comportamento da adottare prima, durante e dopo un terremoto, un’alluvione o un maremoto.
Sul perché un cittadino dovrebbe partecipare a INR ci risponde Paolo Costantini, tra i formatori nazionali della campagna, fin dalle origini: "Innanzitutto per la conoscenza: è sempre utile conoscere i rischi del territorio in cui si vive si lavora o va in vacanza, questo per avere un comportamento corretto in caso di calamità,in questo modo si fa prevenzione. Quanto sia utile ce lo insegna la Sanità, che con le varie campagne di prevenzione (si pensi, ad esempio, a quelle per i tumori) ha migliorato, allungandola, l’aspettativa di vita delle persone, con una qualità della medesima nettamente migliore in caso di esito positivo del controllo. Quindi prevenire è meglio che curare...e costa anche meno! Poi, certo, un comportamento di prevenzione corretta da parte parte della popolazione è esso stesso protezione civile, in quanto crea meno difficoltà ai soccorritori in caso di calamità.".
IO NON RISCHIO come stile di vita, quindi. Non è solo la giornata in piazza, ma una campagna di comunicazione permanente che vive tutto l’anno, sul territorio e online: ogni associazione, infatti, è tenuta a frequentare anche la propria "piazza digitale", prevalentemente sui social, dove può parlare di temi di protezione civile, aumentare la consapevolezza del rischio e contribuire a rendere resiliente la propria comunità.
"Conosco la campagna Io Non Rischio dal 2012 e da sempre la comunicazione verso i cittadini è la priorità per portare loro conoscenze relative al territorio in cui vivono, ai possibili rischi a cui sono sottoposti e sapere cosa fare a livello di prevenzione e durante l'emergenza. - afferma Sara Zanella, formatrice nazionale Io Non Rischio dal 2015 - Nel tempo la campagna è evoluta sotto molti punti di vista, condizionata da vicissitudini quali le calamità stesse o il Covid. Di fondo la tendenza è sempre stata quella a una maggiore capillarità, motivo per cui, da che era pensata per alcune giornate all'anno, oggi è sempre presente: mi auguro che diventi qualcosa di quotidiano e rientri in una cultura di prevenzione”. In Veneto, nella sola edizione 2022, sono coinvolte ben 23 organizzazioni di volontariato, per un totale di 210 comunicatori formati per le piazze fisiche o digitali.
Promosso e realizzato dal Dipartimento della Protezione Civile, Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica e Fondazione CIMA, IO NON RISCHIO è un progetto che ha successo solo nel momento in cui lo facciamo nostro, operando quali cittadini attivi. Per questo, da sempre, la campagna cerca di essere realmente immersiva fin dalle persone: come anticipato, l'approfondimento avviene grazie ai volontari delle associazioni di protezione civile presenti in tutta Italia. Chi meglio dei volontari, che vivono e operano sul proprio territorio, lo conoscono e a loro volta sono conosciuti dalle istituzioni locali e dai cittadini? Sono loro i veri protagonisti del fare informazione sui rischi che su quel territorio esistono e insistono.
Da questi presupposti è nata l’idea originaria di Io Non Rischio: dapprima vengono formati i volontari di protezione civile sulla conoscenza del rischio e come trasmettere al meglio i messaggi di autodifesa e di tutela del proprio territorio, per poi organizzare con loro la presenza in piazza, nella loro città, a incontrare i cittadini e informarli.
Tra i rischi considerati: Alluvione e Terremoto, negli anni si è aggiunto il rischio Maremoto ed è stato avanzato in via sperimentale il rischio Vulcano per le aree più vicine ai vulcani attivi e quindi esposte al fenomeno.
Paolo Costantini conclude anticipando cosa si trova in piazza, fisica o digitale che sia:
"Innanzitutto troverete volontari formati e preparati nel dispensare buone pratiche di protezione civile che, con piccoli accorgimenti da utilizzare fin da subito, in casa e non, possono garantire il massimo dell'incolumità possibile. Sperando siano molti i cittadini che affollano i gazebo nelle piazze e i social, esorto a prestare attenzione anche a consigli e accorgimenti da utilizzare a più ampio respiro, ad esempio per chi ha intenzione di costruire, acquistare o ristrutturare casa: anche in questo caso, la conoscenza e la prevenzione sono fondamentali.".
"Io Non Rischio" contribuisce alla diffusione della conoscenza dei rischi naturali e antropici che interessano il nostro Paese e fornisce indicazioni sui comportamenti da seguire prima, durante e dopo un evento critico. Per l'edizione 2022 ognuno può tenere monitorate la piazza della propria città e i canali digitali, social in particolar modo, delle associazioni di protezione civile e di soccorso del proprio territorio. Per ogni informazione più precisa, inoltre, è disponibile il sito www.iononrischio.it che fornisce anche i piccoli accorgimenti da adottare nel proprio quotidiano.
(Foto tratte da Facebook “Io non rischio”)
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