QualBuonTempo
01 Mar 2017
I CORTILI
Si giocava a tana-rialzo, ai quattro cantoni con gli alberi da segnaposto, a nascondino dietro le siepi, a palla schiavi e palla avvelenata con una riga tracciata con il piede, a palla nomi sui muri delle case. Si saltava al ritmo delle corde e delle filastrocche, si correva scalzi per scappare al “predatore” di turno.
Il cortile è lo scenario naturale del gioco.
Quelli ghiaiosi offrono la possibilità del gioco estivo per eccellenza, che condividono con la spiaggia sabbiosa: il gioco delle biglie oppure dei “quercetti”.
Fondamentali per realizzare questo gioco sono tre elementi:
- Lo spazio ampio, sassoso o sabbioso
- Su cui costruire una pista, un circuito, che, se si è in spiaggia, viene segnata trascinando per le gambe un bambino che con il sedere la traccerà, mentre sui sassi si usa il tallone. Una pista aperta o chiusa, lunga e con curve, con salite e discese, dai bordi rialzati, o semplice, semplice, comunque con una buca che serve da traguardo.
- Le biglie, una per giocatore, e di cui ne esistono diversi tipi a seconda del terreno su cui si gioca:
- La biglia di terracotta, classica, grezza o colorata, creata appallottolando a mano la creta e cuocendola in forno. Può essere di sfericità imperfetta e quindi creare molte varianti di traiettoria nel gioco.
- La biglia di vetro con all’interno delle ali colorate, più raramente vuota o di un unico colore.
- La biglia da spiaggia, più grossa e leggera, generalmente in plastica costituita da due semisfere, una colorata e l’altra trasparente contenente al suo interno l’immagine di un ciclista o di altri campioni dello sport.
Negli anni 60’ compare, al posto della biglia, costosa per le tasche dei ragazzi, un “oggetto” recuperato dalle prime gassose, dalle aranciate e dai chinotti: il tappo corona, “el quercet”, che subito finisce nelle tasche dei pantaloncini corti, pronto a ricomparire per l’occasione.
Le regole sono poche ed essenziali:
- Si gioca solitamente uno contro uno, quindi per svolgere una partita a biglie bisogna essere in minimo due persone fino ad un massimo di dieci-quindici giocatori.
- Si concordano i giri da fare.
- A turno si lancia la propria biglia colpendola con l'unghia del dito medio o dell'indice, che scatta dopo aver premuto il polpastrello del pollice. Questa operazione si svolge tenendo la mano appoggiata a terra o rasente ad essa.
- Per sorpassare le curve si lancia posizionandosi sui bordi rialzati.
- Se la biglia esce, si passa al prossimo avversario e si ritorna alla posizione da cui si è lanciato.
- Quando una biglia è colpita diventa proprietà di chi la colpisce.
- Vince chi fa per primo arrivare la biglia in fondo alla pista, o al posto di partenza, o chi termina i giri prestabiliti, e prende il maggior numero di biglie durante il gioco.
- Ogni giocatore si sceglie una biglia, la posiziona sulla linea di partenza e la gara può aver inizio!
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