QualBuonTempo
15 Giu 2022
Papavero
15 Giu 2022
Lavanda
15 Giu 2022
Non ti scordar di me
15 Giu 2022
Lillà
15 Giu 2022
Rosa
15 Giu 2022
Ranuncolo
15 Giu 2022
Gelsomino
15 Giu 2022
Caprifoglio
15 Giu 2022
Tiglio
15 Giu 2022
Rosmarino - Salvia - Basilico - Timo - Menta
15 Giu 2022
Giglio di Sant'Antonio
15 Giu 2022
MEMORIE SENSORIALI
il gioco non avrebbe visto sosta, da mattina a notte. [1]
Il cielo di giugno sa di maturità e di possibilità, di compimento e di inizi; è transito armonioso tra la primavera e l’estate. Non ha la giovinezza di maggio con il suo sbocciare di rose, e non ha la maturità di luglio con l’abbondanza dei suoi frutti.
Giugno… è giugno, con la sua personalità: caldo, ma con aliti di freddo a temperare l’aria; soleggiato, ma con le nubi a schermare l’invadenza di un sole stanco di stare dietro le quinte; ha l’intensità luminosa, ma anche i giochi di ombre di alberi e cespugli!
E il cielo? Beh, il cielo a giugno, con la sua azzurra immensità trapuntata di soffici nubi bianche che lo percorrono, fa da sfondo alla danza giocosa dei rondinotti. “Gli uccelli” di Battiato descrive bene questo volare gioioso. Luglio sarà troppo caldo per questi giochi.
“…A un tratto sulla pianura monocroma
una fiammata, i papaveri, sotto il cielo di giugno..” [2]
E i colori? Giugno si veste alternando vesti sia maschili, sia femminili: i viola della lavanda, il celeste del nontiscordardime e il lilla dei lillà; le mille tonalità, dal bianco al rosso intenso, delle rose a fiore semplice o multi petalo, che come lunghe vesti scendono da spalliere; il giallo dei ranuncoli e di altri semplici piccoli fiori spesso sconosciuti…, e del fiore di S. Giovanni, l’iperico, l’erba medica famosa per le sue proprietà antidepressive e sedative.
Nei campi l’azzurro del fiordaliso che s’accompagna al giallo del grano e al rosso intenso del papavero dal misterioso cuore nero.
No, giugno non ha nulla da invidiare all’autunno, anzi a differenza di quest’ultimo, ha i colori della vita che va verso la maturità. Vita che a giugno è nel suo rigoglio:
Giugno è un mese abitato… ed accogliente: non esclude nessuno!”.
Anche gli odori non rifiuta questo mese, e come un “buon naso”[3] li combina in fragranze molto personali che lo accompagnano nella loro delicatezza: il profumo dell’erba appena tagliata e quello secco del fieno e del grano tagliato; le mille fragranze delle rose, del gelsomino, del caprifoglio, del tiglio… del rosmarino, della salvia, del basilico e del timo, della menta piperita e della mentuccia, pronti a dare sapore ai nostri piatti… delle spighe di lavanda, della tuberosa multifiore, del giglio di S. Antonio in cui ti sporchi il naso di polline giallo scuro per odorare.
Giugno è esplosione di vita, e forse per questo è pieno di luce. Una luminosità che associo a lui solo, che vedo ad occhi chiusi, che sento penetrare in me, che ogni anno ritrovo come una persona attesa e cara, un amico con cui condividere ricordi e con cui costruirne altri.
Giugno è per me la restituzione del tempo secondo la mia misura, poiché è sosta e movimento nel contempo. È libertà!
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