Non solo materia
02 Set 2017
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QUEL VIZIO CHIAMATO ABITUDINE
"Come posso sapere qual è il modo migliore di agire nella vita?", domandò il discepolo al maestro. Il maestro gli chiese di costruire un tavolo. Quando il tavolo era quasi pronto – mancava solo che piantasse i chiodi di sopra – il maestro si avvicinò. Il discepolo piantava i chiodi con tre colpi precisi. Un chiodo, tuttavia, era più difficile e il discepolo ebbe bisogno di dare un colpo in più. Il quarto colpo conficcò il chiodo troppo profondamente e il legno si rovinò. "La tua mano si era abituata a tre martellate – disse il maestro –.
Quando qualsiasi azione finisce per essere guidata dall’abitudine, perde significato e alla fine può causare danni. Ogni azione è un'azione e esiste solo un segreto: non lasciare mai che l'abitudine diriga i tuoi movimenti"
Non vi capita mai di avere paura dell'abitudine?
Rifacciamo sempre gli stessi percorsi, senza cambiare mai la marcia, senza cambiare mai. Avete mai provato a ripetere tante volte una parola? Sembra perdere quasi significato. Allo stesso modo la quotidianità ci può rendere talvolta tristi o indifferenti.
Ed è per questo che dobbiamo rendere ogni giornata speciale, perdendoci nei particolari, nella unicità di ogni momento, perchè non si ripeterà mai in modo identico. Seguiamo la routine, ma la scelta di cambiare le "carte in tavola" spetta solo a noi.
Non lasciate che le cose scorrano sempre uguali, se non vi fa stare bene. Siate dinamici, sensibili, forti e propositivi, perchè nulla cambierà se non siete disposti al cambiamento.
Quando abbiamo davanti un fatto negativo non abituiamoci a generalizzarlo dicendo che niente va per il verso giusto. Al contrario, se veniamo travolti da qualcosa di bello permettiamogli di "invadere" il resto, evitando che il nostro pensiero si concentri comunque su ciò che non va.
L'abitudine assume una connotazione negativa se si trasforma in vizio, quando non si cambia nulla soltanto per comodità. E a quel punto dobbiamo uscirne, perchè se una persona è abituata a cadere, non vuol dire che non debba fare alcunché per evitarlo!
Non c'è frase più pericolosa del "Perchè abbiamo sempre fatto così".
Non vi capita mai di avere paura dell'abitudine?
Rifacciamo sempre gli stessi percorsi, senza cambiare mai la marcia, senza cambiare mai. Avete mai provato a ripetere tante volte una parola? Sembra perdere quasi significato. Allo stesso modo la quotidianità ci può rendere talvolta tristi o indifferenti.
Ed è per questo che dobbiamo rendere ogni giornata speciale, perdendoci nei particolari, nella unicità di ogni momento, perchè non si ripeterà mai in modo identico. Seguiamo la routine, ma la scelta di cambiare le "carte in tavola" spetta solo a noi.
Non lasciate che le cose scorrano sempre uguali, se non vi fa stare bene. Siate dinamici, sensibili, forti e propositivi, perchè nulla cambierà se non siete disposti al cambiamento.
Quando abbiamo davanti un fatto negativo non abituiamoci a generalizzarlo dicendo che niente va per il verso giusto. Al contrario, se veniamo travolti da qualcosa di bello permettiamogli di "invadere" il resto, evitando che il nostro pensiero si concentri comunque su ciò che non va.
L'abitudine assume una connotazione negativa se si trasforma in vizio, quando non si cambia nulla soltanto per comodità. E a quel punto dobbiamo uscirne, perchè se una persona è abituata a cadere, non vuol dire che non debba fare alcunché per evitarlo!
Non c'è frase più pericolosa del "Perchè abbiamo sempre fatto così".
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