Ritorno a Goma. Parte 2.1

Acquisto del colore per il raffrescamento delle aule – Incontro a sorpresa

L’istruttiva passeggiata, immersi nell’infernale tumulto di Bireré, si conclude con il rientro alla Casa Salesiana, intervallato da una fugace visita all’ITG, l’Istituto Tecnico di Goma, dove insegnano i nostri confratelli. Rapido passaggio agli “ateliers” (capannoni che ospitano le officine e gli impianti elettrici), regno dei nostri Kisito e Honorato, e rientro per pranzare e per preparare il piano di lavoro dell’indomani.

Nel primo pomeriggio si disfano i bagagli. Le otto valige contengono una cartolibreria. Gli amici ci hanno fornito veramente tantissimo materiale (matite, gomme, colori, etc.) da riuscire a soddisfare il nostro piccolo “esercito”. Dividiamo il tutto e lo prepariamo per il mattino successivo, quando faremo la distribuzione classe per classe.  Abbiamo con noi anche tanti biscottini fornitici dall’amica Cinzia, titolare della pasticceria La Crema di Mareno di Piave (TV). Jean Marie sta organizzando un’importante riunione tra insegnanti e genitori dell’ITG, la scuola superiore di cui è preside. Ci affidiamo quindi ancora al giovane aspirante Jeremie, a tutti gli effetti responsabile della nostra scuola elementare, per farci riaccompagnare nel caotico mercato di Bireré per l’acquisto del colore e dei secchi che ci serviranno per il raffrescamento delle aule.

La nostra presenza nella stretta viuzza dove abbiamo parcheggiato la fatiscente auto della comunità desta subito una grande curiosità. La strada è zeppa di piccole botteghe che mettono in bella mostra i loro prodotti, quasi tutti riguardanti l’edilizia e il piccolo bricolage. Su consiglio del nostro accompagnatore, puntiamo subito verso il negozio giusto, seguiti da una coda di venditori che ci propongono di tutto e di più. L’accordo sul prezzo del colore non è per niente semplice; la trattativa si prolunga più del previsto, ma, alla fine, troviamo l’intesa, sugellata altresì da una simpatica foto ricordo con la bella ed elegante moglie del proprietario tra gli applausi dei curiosi che avevano riempito l’angusto spazio della piccola bottega.

Prima del rientro, breve passeggiata verso il confine con il Ruanda per alcune foto di gruppo e… sorpresa, sorpresa! Incontro Sara, l’amica di Vittorio Veneto (TV), conosciuta lo scorso anno, felicissima di rivedermi e di conoscere i miei compagni. Ella lavora in una casa famiglia che accoglie le ragazzi madri abbandonate e i loro figli. Nella Villa Margherita dove vivono, oltre ad accudire i piccoli, imparano a lavorare di cucito oppure come acconciatrici per potersi mantenere e per mantenere i loro “angoletti” nel nebuloso futuro che li attende. Sara ci invita a raggiungerla, nella tarda mattinata di venerdì, nella villa per assistere alla visita dell’Ambasciatore italiano in Congo, eccezionalmente a Goma, per delle visite ufficiali a Istituti salesiani della zona. Ci salutiamo con la promessa di rivederci tra tre giorni. Un ultimo abbraccio e Sara attraversa il confine con il Ruanda per riunirsi alla sua famiglia, mentre noi, dopo alcune foto “souvenirs”, rientriamo alla comunità dove ci sta aspettando Jean Marie che, come da tradizione, ci porta in un tipico locale del centro per la birra di benvenuto. Poi una frugale cena con i confratelli, mentre il cielo riversa su Goma un acquazzone impressionante che dura tutta la notte.

Renato Da Ros






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