Conversazioni intorno alla figura di Armida Barelli

Passione, movimento, innovazione di una santa laica, coraggiosa protagonista del suo tempo.

Armida Barelli è stata una figura eccezionale di donna che ha lasciato una traccia significativa nella Chiesa ma anche nella cultura e nella società italiana “a cavallo fra due secoli”, l’Ottocento e il Novecento; una traccia ancora ben visibile nelle istituzioni da lei fondate e seguite, che ora continuano la loro storia, pur in contesti nuovi, sforzandosi di essere fedeli alle intuizioni e all’impegno che le ha ispirate: l'Università Cattolica, la Gioventù Femminile di Azione Cattolica, l'Opera della Regalità e le Suore Francescane Missionarie. Al centro il Sacro Cuore, cui ella affidava tutto il suo fare e tutto il suo pensare, anche il dolore.

Armida è un esempio di conciliazione tra le evangeliche Marta e Maria, cioè tra vita attiva (dinamismo, fervore - costruzione di opere) e vita contemplativa (spiccata sensibilità, espressione particolare del “genio femminile” - preghiera), preparando quanto il Concilio Vaticano II avrebbe portato a compimento, nella direzione di un maggiore avvicinamento alla società laica.

A Negrisia di Ponte di Piave, in un territorio della diocesi di Treviso, ai confini con la diocesi di Vittorio Veneto, incontrato a più riprese nel Viaggio nel Sacro tra Piave e Livenza promosso in questi anni dall'Istituto Beato Toniolo. Le Vie dei Santi, venerdì 15 luglio alle ore 20.45 si parlerà di lei, donna determinata, consapevole, generativa, appassionata, coraggiosa protagonista del suo tempo.

La serata, che si terrà nell'Oratorio di San Romano, è patrocinata dall'Istituto Beato Toniolo, che sarà presente con i due relatori: il dott.  Marco Zabotti, direttore scientifico dell'Istituto Toniolo, che ripercorrerà la storia di Armida evidenziandone gli “assi” della santità, e la dott.ssa Maria Teresa Tolotto, direttrice del museo e archivio parrocchiale del Duomo di Oderzo, e anche membro del Consiglio Direttivo dell'Istituto Toniolo, la quale condurrà una riflessione sulla condizione femminile nei primi anni del ‘900. A moderare la conversazione, sarà don Gianni Biasi, parroco di Negrisia, mentre Tiziana Tornari, all’arpa, allieterà l'incontro. La partecipazione è libera e gratuita.








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