Patrizia Battistella, Ortensia Isola, Luisa Sonego
11 Ott 2018
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Sportello Donna: un segno di vicinanza e di speranza
Inaugurato a luglio 2017 nella casa delle associazioni “Maestra Caterina Zanette” in appositi locali ad uso esclusivo, lo Sportello Donna di San Fior di Sotto sta progressivamente diventando un punto di riferimento per le donne del territorio.
Si tratta di uno spazio nato per rispondere ai bisogni delle donne che qui possono manifestare il proprio disagio legato non solo a episodi di violenza, ma anche, più comunemente, alle svariate difficoltà che s’incontrano nella vita quotidiana (lavoro, cura, relazioni familiari, salute). Lo Sportello è gestito da personale qualificato della Cooperativa “Insieme di può” che, valutando la natura delle richieste, si avvale della consulenza di due psicologhe (Sara Monte e Alessia Dalla Vedova) o di legali a seconda dei casi e delle necessità contingenti, e lavora a stretto contatto con i Servizi Sociali.
L’idea è di tre donne amministratrici del comune di San Fior: Ortensia Isola, consigliere con delega alle Pari Opportunità, Patrizia Battistella, consigliere con delega alle Politiche Giovanili, e Luisa Sonego, assessore alla Cultura. Capofila del progetto è dunque il comune di San Fior con il coinvolgimento di sei comuni limitrofi (San Vendemiano, Orsago, Godega di Sant’Urbano, Cordignano, Gaiarine, Codogné; a breve entrerà anche il settimo, Vazzola) e con il supporto di Fondazione di Comunità Sinistra Piave.
Incontriamo Ortensia Isola, che ci spiega l’iniziativa: «Da quando ho cominciato a frequentare corsi sulla differenza di genere e sulle pari opportunità mi si è aperto un orizzonte nuovo. Avverto più di prima la necessità di educare al rispetto e di sostenere le fragilità. Come mamma, soprattutto, mi sento investita di una responsabilità: di fronte ai problemi non posso voltarmi dall’altra parte o rassegnarmi, ma devo mettere in conto quel che c’è da fare per percorre la strada del cambiamento».
Lo Sportello Donna rappresenta un’importante tappa in questa direzione. In un anno sono state 22 le donne che si sono rivolte allo Sportello, per un totale di 76 incontri, a conferma che un bisogno effettivo c’è, e a questo si deve dare risposta. Indicativa l’affluenza di donne provenienti da altri comuni non appartenenti al protocollo d’intesa.
«Lo Sportello Donna è un invito rivolto a tutte le donne a non avere paura e a non perdere mai la fiducia in se stesse – spiega Ortensia –; è un segno di vicinanza (e di speranza) che, come donne, ci sentiamo di lasciare, con l’intenzione di fare del bene».
L’auspicio è che attorno allo Sportello si crei una rete solidale sempre più fitta: «medici, farmacisti, polizia, ma anche vicini di casa… tutti dovrebbero essere pronti a cogliere e ad individuare eventuali segni di disagio, quindi capire, aiutare, indirizzare»; l’unione delle forze può essere davvero motore di cambiamento.
Se lo Sportello affronta le situazioni di difficoltà, queste iniziative vorrebbero impedire alle stesse di verificarsi.
Lo Sportello Donna apre due volte a settimana: il mercoledì pomeriggio dalle ore 16 alle ore 19 e il sabato mattina dalle ore 9 alle 12 ore 12; è un servizio gratuito che garantisce la privacy. Contatti: 0438 266575
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