"TRASPARENZE DI VETRO E RICAMI": TRADIZIONE, INNOVAZIONE, EMOZIONE

CONEGLIANO - Palazzo Sarcinelli apre le porte all’Associazione culturale “Sampler Club, per ricamare insieme”, celebrando così i 20 anni dell’Associazione in concomitanza con i 1000 anni della Città del Cima.

Il ricamo è arte, cultura, tradizione. In un’epoca che sarà sempre più caratterizzata dal digitale, recuperare il lavoro sinergico di mente, mani e cuore può essere un valore da custodire, coltivare e trasmettere alle generazioni future. Sampler Club racchiude e tramanda questo valore attraverso un operato che è perfetta sintesi di ispirazione, manualità e amore.  

Quest’anno, l’Associazione propone la mostra “Trasparenze di vetro e ricami”, visitabile dal 25 settembre al 9 ottobre, presso la Galleria Novecento di Palazzo Sarcinelli a Conegliano. Si tratta di un progetto ambizioso, che racchiude vent’anni di passione condivisa, ma, soprattutto, mostra come sia possibile mantenere viva la tradizione del ricamo e, insieme, confrontarsi con realtà e tecniche diverse, favorendo la sperimentazione e l’elaborazione di nuovi linguaggi espressivi, per una fusione armonica di passato e presente. La mostra di quest’anno vede un accostamento insolito e stimolante - ricamo e vetro di Murano - per un tripudio di forme e un vorticismo di giochi iconografici che immette in un mondo incantato e dinamico dove dominano fantasia e grazia.

Abbiamo incontrato Roselena Valli, che ci ha raccontato Sampler Club e la sua storia.

- Com’è nata l’Associazione Sampler Club?

È nata dall’idea di Grazia Diliberti (attualmente presidente dell’Associazione) la quale, nel 1995, ha pubblicato una lettera in un giornale del settore, dicendo di voler fondare a Conegliano una realtà, che prima non esisteva, dove trovarsi a ricamare, approfondendo tecniche e disegni. Molte donne hanno risposto a quell’invito e nel 1996 ha cominciato a formarsi un bel gruppo; col passare del tempo, se ne sono aggiunte altre e l’Associazione Sampler Club ha assunto una forma sempre più definita. Ciò che ci caratterizza è l’eterogeneità: veniamo tutte da parti geografiche diverse e abbiamo esperienze e competenze diverse. È bello condividere le varie risorse e crescere traendo beneficio dalla diversità.

- Curiosità… qual è il significato del nome?

Sampler è il nome inglese di quelli che noi chiamiamo imparaticci, ovvero campioni di stoffa di lino sui quali vengono registrati motivi decorativi e punti di lavorazione; una sorta di quaderno di appunti, dove le bambine imparavano a ricamare a punto croce. Abbiamo nominato così la nostra associazione (club) per segnalare che anche noi, all’inizio, cercavamo di sfruttare quello che c’era nelle riviste per imparare qualcosa di più, partendo da quello che avevamo appreso da bambine. Ci siamo poi rivolte a insegnanti di livello nazionale, che ci hanno aiutato ad affinare il gusto e le tecniche.

- Quest’anno l’Associazione compie 20 anni. Dalla nascita ad oggi, quali sono state le tappe più significative del vostro percorso?

L’Associazione è partita con il punto croce, perché di moda a quel tempo. A mano a mano che crescevano il numero e le competenze, ci siamo lanciate in tanti lavori e progetti diversi.

Direi che il salto di qualità è stato fatto nel 2009, quando abbiamo partecipato a una manifestazione nazionale, “Italia Invita”, con un nostro stand. Il tema era “Matrimoni all’italiana”. Noi abbiamo realizzato i fazzoletti della sposa ricamati con tutte le tecniche che conoscevamo. In quell’occasione abbiamo avuto modo di fare nuove conoscenze, di stringere amicizie, di imparare cose nuove.

Nel 2010, abbiamo preso spunto dalla Mostra su Cima da Conegliano (un evento che è rimasto nei nostri cuori) per lanciarci in una nuova avventura: abbiamo colto dei particolari nelle opere di questo pittore e li abbiamo riprodotti a ricamo; volevamo porre l’accento su certi dettagli e renderli attuali. L’anno dopo, abbiamo portato la Mostra a Portogruaro e a Vittorio Veneto.

Un altro evento importante è stato la Mostra del Cinquecento inquieto, tenutasi a Conegliano nel 2014. Per l’occasione abbiamo presentato altre interpretazioni nostre di particolari di quadri riprodotti solo a ricamo. Non abbiamo rifinito volutamente i lavori per presentarli come opere d’arte. 

Dopo quell’evento ci siamo concentrate sulla preparazione dell’attuale mostra “Trasparenze di vetri e ricami”, che abbiamo realizzato in collaborazione con i Maestri vetrai di Murano. Un esperimento dal risultato stupefacente: abbiamo unito ricamo e vetro, filo e trasparenze per creare gioielli di delicata manifattura, lampade, tende di perle, pesci, coralli e farfalle, la Scacchiera (omaggio ai Mille anni di Conegliano) con le pedine in vetro e la sagoma del Castello, ricamata e sfumata con l’acquerello, racchiusa tra due lastre di vetro, etc. Questi lavori recenti e “a tema”, che riguardano appunto l’abbinamento vetro-ricamo, occupano una delle due sezioni in cui è stata suddivisa la Mostra; l’altra sezione vede uno scorrere di lavori che riguardano la nostra storia ventennale.

- Gli oggetti che esponete sono in vendita?

No, non sono in vendita, perché sono cose a cui siamo molto affezionate: ci abbiamo messo tempo, cura e cuore. L’Associazione, del resto, non è a fini di lucro: quel che si fa, lo si fa per passione. Nostro unico obiettivo è far conoscere un'arte – l’arte artigianale – che è considerata “minore”; ecco, noi vorremmo restituirle valore.

 
Inaugurazione: domenica 25 settembre alle ore 11 (Presentazione della dott.ssa Lorena Gava)
 
Orari di apertura al pubblico:
tutti i pomeriggi dalle 15.30 alle 18.30
Domenica 10.00–12.00; 15.00–18.30





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