Colori d'Autunno I

Per nostra fortuna ci sono vicini tutti i giorni. Sono una parte fondamentale della natura. La loro vita ci regala un’aria più pulita, più fresca e non solo.

Alberi! Arbusti!

Sono proprio loro che durante tutto l’anno danno un grande contributo alla vita degli uomini ed in questa stagione possono regalarci i loro bellissimi mantelli autunnali.

Ci sono piante che, all’approssimarsi dell’inverno, iniziano una fase evolutiva che le porta piano piano a cambiare il colore delle loro foglie. Convenzionalmente questo inizio, seppur determinato dall’andamento climatico, potrebbe essere rappresentato dall’equinozio di autunno, momento in cui le ore di luce corrispondono alle ore di buio. È un evento che, fin dall’antichità, alcuni popoli celebravano preparandosi all’arrivo del freddo. Il calendario zodiacale, tra l’altro, ci rammenta che questo è anche il momento dell’entrata nel segno della bilancia.

Il cambio di colore del fogliame, o meglio il suo viraggio, non è tipico di tutte le specie ma soltanto di una parte di esse. Il fenomeno interessa le piante a foglia caduca, ma solo un quarto di queste possiede un’impronta genetica che permette alle foglie di variare gradatamente colore. Il viraggio è pilotato dal sistema genetico e spesso sono le specie più antiche che presentano variazioni cromatiche straordinarie. L’evoluzione è frutto dell’adattamento genetico delle piante indotto proprio dalle difficoltà climatiche che devono superare.

Di tale fenomeno possiamo approfittare per passare qualche ora da microturisti vicini o meno alle nostre dimore. Aprire i nostri sensi a questi spettacoli può offrirci molti benefici e rendere unica la nostra giornata. Le passeggiate nei parchi e nei boschi per ammirare il cambio dei colori delle piante sono diventate ormai una moda: “foliage” è il termine internazionale con cui si identifica tanto il viraggio del colore delle foglie, quanto il movimento turistico collegato.

Il nostro territorio è caratterizzato da numerose specie di piante con il fogliame che vira colore in questa stagione e che possiamo ammirare anche in città o nei giardini. Tra queste possiamo annoverare il tiglio, il pioppo, la betulla, il gelso, il melograno, la vite, il castagno, il faggio, l’acacia, la quercia, il frassino, il larice, l’abete bianco.

Se è vero che il Bosco del Cansiglio è riconosciuto come luogo di eccellenza da frequentare per ammirare il foliage, è anche vero che sono molte le località in cui osservare questo fenomeno naturale.

Tra i tanti percorsi che potete intraprendere, suggeriamo una breve passeggiata in zona Vittorio Veneto. Si tratta di prendere la statale di Alemagna appena a nord di Vittorio Veneto, e, proseguendo verso i monti, raggiungere la località di Savassa fino ad incrociare sulla destra Via Prati di Savassa. Imboccata la via, dopo centro metri circa, si trova uno slargo dove poter lasciare eventuali mezzi di trasporto.
L’acqua di color verde smeraldo che scorre davanti agli occhi è quella del Laghetto di Negrisiola, porzione dell’articolato sistema idrico utilizzato per la produzione di energia elettrica e per l’irrigazione del territorio.
Basta superare il piccolo ponte per trovarsi ai piedi della montagna che è ricoperta da faggi ed acacie che in autunno variano il colore delle loro chiome. Il sentiero può essere percorso sia verso valle, sia verso monte. Per rientrare al luogo di partenza basterà invertire la direzione di cammino. In questa stagione, assieme ai colori del bosco, nell’aria ben si percepisce l’aroma dei ciclamini, che, con la loro presenza, arricchiscono il sottobosco. Fanno da corollario alla passeggiata le fresche acque del laghetto e le diverse specie di anatre presenti.
Se guardate in alto potrete notare anche la presenza della ferrovia che porta al cuore delle Dolomiti e che rappresenta un altro modo per vedere ed ammirare i colori dei boschi in questo periodo autunnale.









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