Cultura

20 Apr 2020


Il Festival Biblico si fa "extra"

Un insieme di iniziative online declinate in tre percorsi: Scuola del pensare, Meditazioni e Le parole della Bibbia.

Dal 6 al 31 maggio 2020 si sarebbe svolta in diverse città la sedicesima edizione del Festival Biblico, un progetto ad impatto culturale e spirituale che sperimenta nuovi modi per rileggere la contemporaneità a partire delle Sacre Scritture. Si tratta di un festival diffuso, promosso dalla Diocesi di Vicenza e dalla Società San Paolo, che vede il coinvolgimento anche delle Diocesi di Verona, Padova, Adria-Rovigo, Vittorio Veneto e Treviso. A causa dell’emergenza sanitaria in corso, gli organizzatori del festival hanno già annunciato la sospensione delle attività in tutte le città, assicurando grande impegno nel pensare a un’edizione rinnovata anche dall’esperienza difficile che stiamo vivendo.

Anche in questo tempo che costringe al distanziamento sociale e impedisce il normale svolgimento delle attività lavorative e personali, il Festival Biblico, infatti, desidera “esserci”, attivando una serie di iniziative on line che coinvolgeranno amici e ospiti del Festival. Come sottolinea la direttrice Roberta Rocelli, «l’attività on line non sarà un surrogato del Festival che si sarebbe dovuto svolgere a maggio, perché riteniamo che la dimensione “dal vivo” sia necessaria a un festival. Allo stesso tempo, però, pensiamo sia altrettanto importante mantenere viva la relazione con il pubblico, che, in questo momento forse più che mai, cerca spazi di confronto e di dialogo».

Sul tema di quest’anno – Logos – si sono elaborati dei contenuti extra del Festival Biblico, declinati in tre differenti format:

Scuola del pensare. Un ciclo di brevi video – dei veri e propri “distillati di pensiero” – per riflettere, a partire dalla situazione attuale che stiamo vivendo, sul tema logos (parlare, pensare, agire) e sulla nostra condizione di esseri umani, come creature di Dio e come abitanti della terra. Tra gli ospiti Ferruccio De Bortoli, la sociolinguista Vera Gheno, padre Guidalberto Bormolini, monaco e docente al master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova, l’economista Luigino Bruni, Piero Martin, fisico sperimentale e divulgatore scientifico, e Dino Amenduni, giornalista ed esperto di nuovi media.

Meditazioni. Quattro appuntamenti con altrettante dirette facebook, che riproporranno anche nell’agorà virtuale uno dei format più amati dal pubblico: le Meditazioni, appunto, uno spazio in cui la comunità del Festival si ritrova per condividere un momento di riflessione. Le quattro meditazioni saranno in programma tutti i giovedì di maggio e coinvolgeranno, tra gli altri, Giacomo Poretti e Paolo Benanti, padre francescano esperto in etica, bioetica ed etica delle tecnologie.

Le parole della Bibbia. Un ciclo di podcast audio a più voci in cui, a ogni puntata, un ospite racconterà la “sua” parola della Bibbia, un vocabolario condiviso e in divenire per riscoprire il senso e il valore di alcuni dei termini più importanti dei Testi Sacri.

I contenuti extra sono fruibili attraverso i canali social e il sito internet del Festival Biblico. Il primo è già stato pubblicato, ed è il prezioso contributo della sociolinguista Vera Gheno per la Scuola del pensare: Alla ricerca della propria ragione di esistere attraverso le parole. Ikigai significa ragione di esistere, è quella cosa che tutte le mattine ci fa alzare e vivere la giornata, non vivere alla giornata, ma dare un senso alle cose quotidiane. Una prima via per trovare il proprio ikigai in questa situazione inedita potrebbe essere quella di ricorrere al metodo DRS: dubbio, riflessione, silenzio. Riportiamo il video qui sotto:






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